IL PROGETTO
Nel 1980 il collettivo Group Material inaugurava “The People’s Choice” a New York in cui chiedeva alla gente del quartiere di portare in galleria gli oggetti personali che avevano un senso per loro stessi, per la loro famiglia o per i loro amici. Questo per fornire nel già vasto panorama dell’arte contemporanea del tempo una nuova estetica del vissuto, portavoce di un sistema dell’arte che ripartisse da zero, fuori dai luoghi destinati all’arte e non compromesso dalle dinamiche di mercato delle gallerie e dei musei.

Il FAC MUSEUM allo stesso modo proietta il suo fare al quartiere che lo ospita, il quartiere Sacra Famiglia di Padova. Il progetto è disegnato insieme ai negozianti e alla gente che lo abita, un progetto che vi presentiamo in nascere, nei suoi primi attimi di vita, perchè ha senso come processo e non come prodotto finito.
Un modello di museo che non si manifesta sulla città nelle sembianze di un corpo alieno, ma si alimenta dall’humus fecondo della città – il vissuto reale nelle case, strade, parchi, nelle botteghe dove si va per incontrare un volto familiare – e le restituisce una più forte consapevolezza di sé. Una creatura mutante priva di tratti somatici ma riconoscibile nella volontà che manifesta.

REALIZZAZIONE
I primi negozianti che hanno scelto di aprire le porte della propria bottega all’intervento di un artista sono già più di una dozzina, mentre tre gli interventi sviluppati ad oggi che vi presenteremo il giorno dell’inaugurazione, il 23 Luglio.

Dal confronto tra curatori e artisti è emerso il tentativo di liberare ciascun negozio dalla sua funzione specifica, per immaginarlo aperto e permeabile alla (nuova) vita ordinaria della comunità. L’opera dell’artista si relaziona con lo spazio e la materia che contiene, modificandosi e modificandolo in armonia con un respiro quotidiano denso di vissuto e imprevisti, fino a riconsiderare il concetto di spazio pubblico. Dall’interazione con la materia urbana prendono forma i primi interventi artistici community specific.

PRESENTAZIONE 23.07.2015
La presentazione del FAC MUSEUM vuole giocare un capovolgimento dei ruoli associati ai contenitori che conosciamo. Nello spazio dell’ex fornace Carotta – un edificio affascinante e imponente al centro del quartiere, sarà esposta la serie di fotografie dei negozianti creata dal fotografo Luigi Ballario: accade così che l’opera d’arte scende dalle pareti del white cube per entrare nei luoghi della comunità, mentre i volti di quei luoghi sono presentati come opera del nuovo museo.

Luigi Ballario pone al centro della propria ricerca l’indagine sullo spazio intimo e quotidiano della persona. Le fotografie stenopeiche realizzate con banco ottico raccontano i negozianti del quartiere a partire da quello che è il loro ambiente reale di lavoro, dove si incontrano e si raccontano, dove vivono la loro giornata, dove manifestano la loro appartenenza ad un luogo. In questo modo una fotografia, uno scorcio, un volto, divengono parte di un ipotetico museo condiviso.

PROGRAMMA

18.30 – FORNACE CAROTTA Via Siracusa 61
Presentazione del progetto con i curatori e gli artisti / Esposizione delle fotografie di Luigi Ballario

19.30 – FAC SATELLITE Via Savona 10
Visita libera ai primi interventi nei negozi di Sacra Famiglia / Aperitivo e festa di inaugurazione del progetto