Pubblicato sull’ultimo numero di Mappelab l’articolo che racconta dell’esperienza “Break-in Hackathon”, realizzata quest’anno nel contesto del festival Art + b = love (?), che ha visto lavorare insieme e confrontarsi artisti e professionisti della cultura provenienti da tutta Europa, tra cui Fusion Art Center insieme a Sineglossa creative ground,materahub, Innovazione Creaativa e Link Campus University, tutte realtà che fanno parte del network europeo “Break-in the Desk” per lo sviluppo e la condivisione di nuove pratiche per l’innovazione attraverso l’arte.

Estratto dall’articolo di Alessia Tripaldi:
Quaranta giovani artisti e operatori culturali provenienti da tutta Europa si sono riuniti ad Ancona con l’obiettivo di trovare una soluzione creativa al chollenge proposto dall’Autorità di Sistema Portuale di Ancona: stimolare i turisti in attesa di imbarcarsi a lasciare il porto per visitare il centro storico della città. Sei professionisti del settore art&business – Alessia Tripaldi (Sineglossa), Claudia Matera (Link Campus University), Elena Tammaro (CREAA), Giovanna Maroccolo (Fusion Art Center), Paolo Montemurro e Raffaele Vitulli (Materahub) – hanno guidato i team nella creazione di interventi sostenibili attraverso la valorizzazione delle competenze artistiche: generazione di punti di vista alternativi, elaborazione dei fallimenti, visionarietà.

Dopo due giorni di brainstorming, confronti, ripensamenti e dopo aver colorato gli spazi della Mole di post-it, cartelloni e disegni, i team hanno condiviso i propri progetti con il pubblico del festival, nel corso di un talk show condotto da Cesare Biasini Selvaggi, direttore di Exibart e co-direttore artistico di art+b=love(?) insieme a Federico Bomba.

Leggi tutto l’articolo a questo link: http://bit.ly/2A6Jz0j

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