Il 12 Maggio Fusion Art Center presenta a Venezia il progetto artistico del collettivo messicano Sector Reforma, in collaborazione con Città dell’Arte, all’interno della rassegna artistica “Wunderkammer”.

Durante i giorni più caldi di inaugurazione della 57 Biennale d’Arte di Venezia, il collettivo coinvolgerà il pubblico nella performance urbana “Ser Puente” “Essere Ponte”.

Venerdì 12 Maggio, dalle ore 18:00, a Venezia presso la “Galleria Città dell’arte” a San Marco 1958, Calle della Fenice, il collettivo di artisti messicani “Sector Reforma” presenterà il progetto performativo “Ser Puente” “Essere Ponte” che li vedrà a Venezia nei giorni dal 12 al 14 Maggio impegnati in una performance pubblica per le calli della città, attraverso la quale coinvolgeranno pubblico e addetti ai lavori, insieme alla curatrice messicana Illya Haro, responsabile del progetto per l’Italia.

IL COLLETTIVO 

“Sector Reforma” è un progetto di arte contemporanea multidisciplinare nato il 26 settembre 2003 con sede nella città di Guadalajara, in Messico. E’ Formato dagli artisti Javier Cárdenas Tavizon, Santino Escatel e Alejandro Fournier. Un collettivo di pensatori focalizzati sullo spazio pubblico, con un’approccio che approda nei contesti sociopolitici e relazionali. La loro prolifica attività li vede nella creazione e produzione di mostre, interventi, azioni e manifestazioni, coinvolgendo altri artisti a produrre indagini in spazi pubblici e privati attraverso il loro lavoro. Hanno presentato più di 200 progetti e collaborato con oltre 250 artisti e attori coinvolti nel contesto contemporaneo come Guillermo Santamarina, Pablo León de la Barra, Jaime Cerón, Patrick Charpenel, per citarne alcuni.

IL PROGETTO “Ser Puente” / “Essere Ponte”

Questa azione artistica rappresenta la chiusura del progetto “Pensar la praxis, plástica latinoamericana de ejercicios neo-revolucionarios” (Pensare prassi, esercizi di plastica latino-americano neo-rivoluzionari), che ha le sue origini nella città di Guadalajara, in Messico; Nel 2014.

Il lavoro “Ser Puente”  è’ una profonda riflessione filosofica che allude a  situazioni politiche attuali riportando alla luce un concetto fondamentale:  The Wall / Il Muro”. È tempo che l’essere umano stabilisca il proprio obiettivo. E’ arrivato il momento in cui l’uomo inizi a piantare il seme della sua più profonda speranza”.

Così parlò Zarathustra, Friedrich Nietzsche.

In questo ultimo capitolo di “Pensar la Praxis”, il collettivo (Javier Cardenas Tavizon, Santino Escatel e Alejandro Fournier) presenteranno le azioni nello stesso territorio, come i loro predecessori: lo spazio pubblico, il taglio relazionale lavoro dal titolo “Ser Puente” (essere un ponte); dichiarando potente poesia metaforica e stimoli visivi per lo spettatore nel 57 ° Biennale di Venezia il Giovedi 11 e Venerdì 12 maggio 2017, in una manifestazione sovversiva non ufficiale all’interno del festival.

Una performance di arte pubblica e partecipativa ripetuta per tre giorni durante l’apertura della Biennale, attraverso la quale gli artisti vogliono mettere i semi per la creazione di un dialogo tra Italia e Messico, abbattendo i muri delle distanze fisiche e culturali nell’intenzione di sviluppare progetti condivisi che siano motivo di scambio e crescita.

 


 

Le foto della presentazione e della performance del progetto “Ser Puente” a Venezia nelle varie location, tra cui il giardino della galleria Wunderkammer Città Dell’Arte.